L’oracolo arabo e l’oroscopo dell’io

L’oracolo arabo può essere definito come l’oroscopo dell’ “Io” perché è incentrato sull’individuo che affronta il suo destino sotto l’influsso della propria arma di nascita, ma sempre con l’auspicio di conquistare armi migliori, in poche parole saper padroneggiare l’oracolo arabo permette di poter migliorare la propria classe sociale ed ottenere maggiore successo in campo economico, lavorativo ed affettivo.

L’ “Io” è il soggetto primo e più importante dell’oroscopia araba.

L’oracolo arabo vuole che il soggetto accetti, accolga e metabolizzi la sua arma bianca (cioè il suo destino e le sue condizioni di nascita) per poi sviluppare le azioni concrete, sempre influenzate da tale arma assegnata dal fato. Secondo l’oroscopia araba ciascun “Io” dovrebbe muoversi con uno scopo ultimo: quello di sfruttare (possibilmente al meglio) le potenzialità della sua prima arma (l’arma bianca).

Di fatto, però, l’oracolo arabo riconosce che la scalata alle armi non è cosa alla portata di tutti, una vita intera può non bastare a migliorare se stessi e il proprio modus vivendi.l'oracolo arabo

 

Per l’oroscopia araba, l’individuo, con in pugno la sua arma di nascita, si muove nel mondo verso la realizzazione di un percorso di crescita e miglioramento che traghetti la sua vita fino all’arma di destinazione. 

 

Lo scopo ultimo, ovvero il cosiddetto scopo motivazionale dell’oroscopo arabo, è quello di raggiungere un’arma migliore per di innalzare il livello dell’ ”Io”.

In questo senso l’oroscopia araba porta in sé un forte auspicio al miglioramento che le armi da sole (cioè senza il cuore e l’anima dell’ “Io” agente)  non possono suggerire né stimolare, e ciò perché migliorare se stessi è, non una previsione oracolare, quanto, piuttosto, un istinto innato e soggettivo.

 

Tra le 12 diverse armi dell’oracolo arabo, ce ne sono, però, alcune più affilate, contundenti, violente e impositive. Queste armi (le migliori delle quali appartengono alla categoria delle armi lunghe) in termini pratici riescono a predisporre l’individuo che le possegga alla nascita a una migliore, veloce, finalizzata e ampia crescita personale. All’opposto le armi meno offensive (come le armi corte) rendono il percorso di evoluzione personale più ostico.

Quali sono le 3 categorie e le 12 armi dell’oracolo arabo.

 

Diciamo subito che le armi dell’oracolo arabo (che in questa oroscopia incarnano i segni) sono 12 divise e vengono divise in 3 differenti categorie.Ovviamente più sarà alta la categoria di nascita (ovvero la collocazione dell’arma bianca) maggiore sarà il potenziale individuale e le prospettive di miglioramento del modus vivendi soggettivo (laddove il modus vivendi è null’altro che il complesso delle condizioni di vita della singola persona, mai estraneo alle influenze socio culturali).

oracolo rispondi

 

Rientrano nella categoria delle armi corte dell’oracolo arabo: il coltello (1), il pugnale (2), il coltellaccio (3), e il pugnale arabo o scimitarra (4);

 

nella categoria delle armi medie dell’oracolo arabo sono annoverate: la mazza ferrata (5), la clava (6), l’ascia (7), la catena (8);

 

all’interno della categoria delle armi lunghe, quelle rinomatamente più offensive ma anche più difficili da maneggiare, l’oracolo arabo colloca : la spada (9), la lancia (10), la fionda (11) e l’arco (12).

 

A questo punto è importante comprendere quali caratteristiche hanno le categorie di armi oracolari e in che modo influenzano, aiutano o limitano il processo di evoluzione (positiva o negativa) dell’ “Io”.

Partendo da un arma bianca corta è molto difficile scalare la vetta delle armi dell’oracolo arabo.

 

Le armi corte sono per loro natura poco offensive, sono strumenti più di sopravvivenza che non di assalto, più di difesa che non di attacco. Non a caso, se immaginiamo queste armi  nelle mani di un uomo rude, più che pensare ad azioni di caccia o di difesa, è facile immaginare attività di costruzione o attività agricole e quindi di coltivazione oppure attività di manipolazione di cibo facile da cacciare: per esempio con un coltello tra le mani possiamo figurarci un primitivo impegnato ad intagliare il legno o a forgiare utensili.

 

Secondo l’oracolo arabo chi nasce sotto il segno di un arma corta è poco riflessivo, è istintivo e impetuoso, facilmente irritabile. Spesso è poco creativo e si adatta alla sua condizione ripetendo le azioni che conosce pedissequamente come a voler mantenere ciò che ha senza slanci verso un qualsivoglia miglioramento.

In questo senso riesce ad uscire dal giogo dell’arma corta solo l’ “Io” che dimostri tenacia, che si emancipi dal contesto socio culturale in cui vive (laddove le armi corte spesso attengono a contesti sociali e culturali non alti né fortunati) e che non sprechi le proprie idee.

 

I nati con un’arma bianca corta sono sovente degli insicuri bisognosi di appoggi, affetto e alla perenne ricerca di certezze fuori da se stessi. Queste caratteristiche di fatto pregiudicano e mortificano l’ ”Io” limitandone fortemente una positiva evoluzione.

Partendo da un arma bianca media l’ “Io” si trova in una condizione di mezzo: può scalare la vetta delle armi dell’oracolo arabo, ma può anche precipitare verso il basso.

oracolo

Le armi medie hanno una buona offensività, non sono pungenti, taglienti, forti, incisive e fiere come le armi lunghe, ma garantiscono a chi nasce nell’alveo di un segno medio buone prospettive di evoluzione personale positiva. Oltretutto le armi medie sono più semplici da usare rispetto a quelle lunghe, in questo senso sono una buona palestra di vita, cosa non trascurabile in un’attiva evolutiva come quella dell’oracolo arabo.

 

L’oracolo arabo pone chi nasce sotto il segno di un’arma media in una posizione mediana, come su una linea di confine:

da un lato dell’uomo che impugna l’arma bianca media ci sono le armi lunghe a rappresentazione del progresso, dall’altro ci sono le armi corte che incarnano il fallimento.

Mai fu più essenziale il libero arbitrio. L’oracolo arabo lascia all’ “Io” la possibilità di scegliere cosa fare di se stesso indirizzando la propria vita in un senso o in un altro e questa regola deterministica è palese nelle armi medie.

Alcune armi medie non progrediscono né regrediscono, restano semplicemente su quella linea di confine tra bene e male in cui il destino le ha collocate e quindi, giorno dopo giorno, tendono all’assestamento della loro posizione naturale.

Partendo da un arma bianca lunga è molto facile arrivare alla vetta delle armi dell’oracolo arabo, si ha la propensione naturale al comando, alla vittoria e alla conquista. Tuttavia l’oracolo arabo chiede a chiunque di confermare, passo dopo passo, il suo valore.

 

Le armi lunghe sono per struttura, costituzione, natura e indicazione oracolare le migliori o meglio le più promettenti, sono le armi dei vincenti, dei leader, degli ambiziosi, dei forti.

Il rischio altissimo che corre chi detiene un arma lunga è quello di non saper padroneggiare il suo strumento, di non saper controllare la sua ambizione e, in definitiva, di non saper gestire i suoi talenti.

I talenti, persino quelli naturali, meritano e pretendono di essere controllati, organizzati, sostenuti, avvalorati dalle esperienze pratiche, chiunque può sprecare i propri talenti e chi non sa maneggiare con cautela e raziocino una spada o una lancia può persino ferirsi.

 

L’oracolo arabo nell’assegnare un’arma (corta, media o lunga) indica una propensione ma non esclude che possa sfiorire per difetti di gestione: la vita , perché possa avere un’evoluzione positiva in divenire, deve essere organizzata con grande intelligenza. L’orientamento all’obiettivo è una delle chiavi di lettura dell’oracolo arabo che non esclude che un’arma lunga possa andare perduta o sprecata in mancanza di serietà, stimoli o cautela oppure per un’eccitato eccesso di “Io”.

Ciò chiarisce anche l’indicazione all’equilibrio che l’oracolo arabo porta come un monito e che informa di sé in modo trasversale tutte le armi.